n. 1 anno I - 21 marzo 2014

nuovi spazi di sport

incroci di sguardi sull’attività motoria

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«Chi sa solo di calcio non sa niente di calcio». Mourinho aveva eletto questa frase a proprio motto, così risolvendo l’eterna disputa tra generalisti e specialisti, ovviamente a favore dei primi. Elio Matassi qualche tempo fa ricordava questo aneddoto in un’intervista – in cui si parlava di sport e filosofia – già pubblicata nell’ultimo numero del nostro semestrale cartaceo «Fuori Area». Abbiamo riproposto quel contenuto – ma in video – anche qui, nella prima uscita di «FuoriArea.net», il trimestrale di cultura sportiva e sociale, digitale, interattivo e multimediale della Uisp Emilia-Romagna.

Sembrava doveroso ribadire il legame tra queste due pubblicazioni che condividono lo stesso approccio: guardare allo sport nelle sue implicazioni sociali, culturali, politiche, sanitarie e ambientali. In «FuoriArea.net» questa impostazione trova nuovo spazio sul web e maggiore riscontro sul territorio, grazie a un lavoro di redazione in rete che con le nostre nuove pagine locali copre tutta l'Emilia-Romagna (mica è un caso la scelta del dominio .net).

Nel confronto costante che ha dato vita a questa rivista – che ovviamente crescerà, migliorerà – abbiamo lavorato come una squadra, consapevoli, come scrive Fabrizio Gabrielli nel suo libro Sforbiciate, che «gli schemi, in campo, non son fatti per isolare la leading voice dal resto dell’orchestra; quanto piuttosto per armonizzarli. Ora l’ala destra s’abbandona a un vocalizzo acuto, ora è il mediano a condurre, ma il ritmo è un tuntun d’insieme, uno swing corale e armonico al contempo».

in questo numero