n. 3 anno I - 17 ottobre 2014

gli odori dell’asfalto

nuove vie e le strade di vecchi campioni

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«Ci sono strade che di notte le distingui solo per l’odore dell’asfalto, non sei sicuro di esserci mai stato, ma sei sicuro che ci stai tornando». Con questi versi della canzone Strade, Tiromancino e Riccardo Sinigallia, a Sanremo 2000, sconvolsero – qualcuno scrisse così – il festival e chi si aspettava l’ennesima canzone d’amore, finendo con l’arrivar secondi nella categoria giovani. A me sono tornati in mente pensando al titolo di questo numero di FuoriArea.net, che si apre con storie dense di suggestioni, di odori.

Nei vari articoli si aprono e chiudono capitoli di una storia dello sport che riguardano grandi campioni. Le personalità raccontate o sfiorate – da Ayrton Senna al ciclista Ercole Baldini (con la sua omonima corsa dedicata ai cicloturisti) fino all’allenatore del Bologna Árpád Weisz, capostipite di una scuola del nuovo calcio – hanno poco in comune sul piano degli stili di vita. Quello che le accomuna tutte è la loro straordinarietà, il ricordo che hanno lasciato e, nel caso di Senna e Baldini, l’essere stati campioni in due sport che hanno per territorio l’asfalto.

Partendo da queste narrazioni esemplari, da vicende ricostruite con i testimoni dell’epoca o con i diretti protagonisti, questo numero crea quindi un proprio particolare ambiente, inevitabilmente un po’ malinconico, data anche la stagione. Queste le tracce per ricercare il meccanismo di integrazione di questi racconti che vanno dalla pista alla strada, dal calcio fino all’attività in palestra per la tutela della salute.

in questo numero