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n. 1-4 anno IV - 21 marzo 2018<\/div><\/div>\n \n
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\n Analisi<\/span>\n <\/div>\n
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La lotta contro la violenza di genere<\/h1>\n di Francesco Mazzanti<\/a><\/span>\n <\/div>\n <\/div>\n \n
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Il progetto Uisp \u201cRiconoscersi e relazionarsi nella differenza\u201d, finanziato dalla Regione Emilia-Romagna, ha coinvolto tre comitati territoriali durante tutto il 2017<\/h2><\/div>\n <\/div>\n \n
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Nella case, per strada, negli ambienti lavorativi e anche nei luoghi di sport: la violenza di genere in Italia, con tutta la sua attualità, si manifesta ovunque. Anche l’Emilia-Romagna<\/a> è toccata da questo virus: in tutto il 2016  sono state 3.433 le donne che si sono rivolte a uno dei tredici centri antiviolenza della regione<\/b>. Secondo il rapporto annuale del Coordinamento dei centri, tra i principali bisogni espressi dalle donne accolte ci sono richieste di informazioni, di assistenza legale e di consigli e strategie. “Riconoscersi e relazionarsi nella differenza”, il progetto Uisp finanziato dalla Regione Emilia-Romagna tramite la legge n. 6<\/a> che si è svolto nel 2017 tra Forlì-Cesena, Ferrara e Reggio Emilia, va proprio in questa direzione. I differenti programmi dei comitati hanno visto alternarsi dei momenti teorici di informazione e riflessione a laboratori pratici<\/b>, in cui i partecipanti venivano stimolati a una migliore conoscenza del proprio corpo grazie alle attività motorie.<\/p>\n<\/div>\n

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